Sfida complessa e stimolante per le Dinamo Women, impegnate domenica (ore 12) nel lunch match contro la Reyer Venezia. Nella Club House di via Nenni, coach Paolo Citrini e la capitana Debora Carangelo hanno presentato i temi della sfida.
Paolo Citrini: "Venezia è una squadra forte, le abbiamo viste anche contro il Fenerbahce in Eurolega: sappiamo che Schio nel nostro campionato gioca quasi un altro sport, ma questo non significa partire battuti. Non partiamo mai sconfitti. Dobbiamo fare la miglior partita possibile, sperando anche che loro non siano al massimo. Stiamo lavorando bene in settimana e questi allenamenti devono servirci per migliorare quegli aspetti che non sono emersi in partite che, in alcuni casi, avremmo anche meritato di vincere. Queste gare servono a capire il nostro potenziale.
Debora Carangelo è un esempio per le compagne, soprattutto per mentalità: da capitano, con esperienze di alto livello anche in Nazionale, sa trasmettere alle più giovani cosa serve per crescere. Siamo arrabbiati per alcune sconfitte, ma non posso rimproverare nulla alle ragazze: stanno dando tutto e stanno migliorando. Contro squadre come Venezia bisogna giocare alla morte, senza timore reverenziale. Tutto ciò che si vuole ottenere va guadagnato: non dobbiamo regalare nulla, ma costringerle a meritarsi la vittoria. Serve cattiveria agonistica, come abbiamo già dimostrato due volte contro il Geas. Possiamo e dobbiamo rifarlo".
Debora Carangelo: "Ho passato dieci anni a Venezia, ma oggi mi sento sassarese. Dovremo rimanere in partita il più a lungo possibile contro una squadra di livello Eurolega, che pratica un basket diverso dal nostro. Serviranno costanza, attenzione ai dettagli e massimo impegno. Abbiamo fatto un’ottima settimana di allenamenti e speriamo che questa continuità duri più a lungo rispetto ad altre occasioni. Dobbiamo lavorare, aiutarci: chi sbaglia va sostenuto. Siamo un bel gruppo, andiamo tutte d’accordo e nelle ultime partite si vede che siamo sempre più compatte, anche quando il risultato non ci premia".

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