Il giorno dopo la conquista della Coppa Italia di serie A2 femminile di basket, la Halley Thunder Matelica si è svegliata con il sapore dolcissimo del primo titolo nazionale da sistemare nella bacheca societaria.
Un successo che parte da lontano, quello biancoblù, frutto - oltre che delle performance delle giocatrici sul parquet e dell’abilità dello staff tecnico - anche della passione di Euro Gatti (presidente dal 2002) e della tenacia di Piero Salari (vice presidente e direttore sportivo dal 2016).
Si è dormito poco, complice l’emozione e il lungo viaggio di ritorno dal Piemonte, ma è d’uopo per i due massimi dirigenti della società dare fondo alle residue energie per fare un resoconto dei fantastici cinque giorni trascorsi a Tortona.
Il commento del presidente Euro Gatti. «Alla terza partecipazione consecutiva alla Final Eight, siamo riusciti a vincere la Coppa Italia di serie A2. E’ davvero una soddisfazione grandissima. All’inizio siamo partiti in sordina, complici le difficoltà fisiche con cui dovevamo fare i conti, ma giorno dopo giorno è cresciuta la convinzione che ce l’avremmo potuta fare. Mi complimento con tutti e tutte, dall’allenatore e il suo staff alle giocatrici - delle vere e proprie tigri - e i collaboratori. Sempre un grande ringraziamento a Giovanni Ciccolini che sostiene il nostro progetto attraverso il main sponsor Halley Informatica. Dobbiamo essere orgogliosi di aver portato il nome della nostra piccola Matelica alla ribalta del basket femminile nazionale. Il regalo più bello che mi aspetto dalla città è vedere la nuova “Palestra della Libertà” gremita di spettatori sabato 10 gennaio quando, ironia della sorte, sarà ancora “big-match” contro l’Alpo nella prima giornata di ritorno di campionato: invito il pubblico ad accorrere numeroso alle ore 18.30 per sostenere questa splendida Thunder».
Il commento del direttore sportivo Piero Salari. «La conquista della Coppa Italia è stata un’emozione grandissima, soltanto ora iniziamo a realizzare la portata del risultato che abbiamo ottenuto. Siamo alla quinta stagione appena in serie A2, ogni anno abbiamo compiuto un passo in avanti e questo successo ci gratifica del lavoro svolto nel corso del tempo. Ripercorrendo l’andamento di questa Final Eight, siamo arrivati a Tortona in condizioni fisiche preoccupanti a causa dei recenti infortuni e di una forma influenzale che aveva colpito il gruppo nei giorni precedenti: abbiamo cercato di non darlo a vedere, ma eravamo veramente messi male. Il “quarto di finale” con San Giovanni Valdarno è stato probabilmente il match più difficile: sotto di undici punti, è servita una grande prova di forza della squadra per raddrizzare l’incontro e farlo nostro. Il giorno di riposo successivo è stato provvidenziale per rimetterci in sesto: lo staff medico e i fisioterapisti hanno svolto un lavoro eccezionale sulle giocatrici, mettendole nelle condizioni di giocare una grande semifinale e vincere contro la forte Costa Masnaga. In finale contro Alpo la nostra squadra era ormai molto “carica” e, a parte il vantaggio iniziale della formazione veneta nei primi due minuti, abbiamo sempre condotto l’incontro, resistendo nel finale ai tentativi di recupero delle valide avversarie, alle quali vanno i nostri complimenti per aver concorso a dar vita a una gara veramente entusiasmante. Per la vittoria di questa Coppa Italia ci tengo a ringraziare le nostre giocatrici, il nostro staff tecnico, il nostro main sponsor Halley Informatica e gli altri partner, tutti i dirigenti e i collaboratori che si impegnano per far crescere la squadra, tutti i tifosi che ci hanno seguito nella lunga trasferta in Piemonte e quelli che nel cuore della notte ci hanno aspettato a Matelica al ritorno, è stata davvero una bella sorpresa. Ora ci siamo concessi giusto un giorno di riposo - oggi - per gustarci questo successo, perché all’orizzonte c’è sùbito il campionato».