La Halley Thunder Matelica entra nella storia. Questo sera, martedì 6 gennaio, battendo in finale la Ecodent Alpo Villafranca di Verona per 67-56, la formazione biancoblù ha vinto la Coppa Italia di serie A2 femminile di basket presso la Nova Arena di Tortona (AL) dove si sono svolte le “A2A Final Eight” a partire da sabato 3 gennaio.
 
Un risultato, dicevamo, storico: è la prima volta in ventinove edizioni che questo importante trofeo viene vinto da una squadra delle Marche. E’ ovviamente la prima volta per Matelica. Ed è anche la prima volta per coach Alberto Matassini, anche lui marchigiano, che quindi porta doppiamente questo successo nella nostra regione.

La Thunder - società alla quinta stagione appena in serie A2, guidata dal presidente Euro Gatti e dal direttore sportivo Piero Salari, sostenuta da uno sponsor importante e appassionato come la Halley Informatica del patron Giovanni Ciccolini - scrive quindi il suo nome nell’albo d’oro di un trofeo nazionale.

Il percorso per arrivare ad alzare la Coppa Italia al cielo è iniziato battendo San Giovanni Valdarno ai “quarti di finale” per 71-67, è proseguito sconfiggendo Costa Masnaga in semifinale per 72-79, è terminato con il trionfo in finale superando l’Alpo Villafranca di Verona per 67-56.

A parte lo 0-5 iniziale firmato dalle venete, Matelica ha sempre condotto il match raggiungendo anche un massimo di dodici lunghezze di vantaggio. Ma non è stato facile piegare la resistenza della forte Alpo (reduce da ben 13 vittorie di fila tra campionato e Coppa Italia) che nel finale si era rifatta pericolosamente a contatto fino a -4 a due minuti dal termine. La caparbietà, l’esperienza, la compattezza, la voglia di vincere della Thunder hanno consentito di blindare il risultato trovando le risorse anche nei momenti più ostici. E la vittoria è stata senza dubbio meritata.

La cronaca. Partenza a razzo dell’Alpo, dicevamo, grazie alle iniziative di Alice Gregori (0-5 al 2’). Matelica non si scompone, si appoggia all’esperienza di Elena Pilakouta e Benedetta Gramaccioni per rispondere con un break di 11-0 che restituisce la giusta tranquillità alle marchigiane (11-5 al 5’). La Thunder continua a rifornire sotto canestro la prestante Pilakouta (chiuderà con 8/10 al tiro da due e il titolo di “mvp” di serata) e la forbice si allarga ancora (17-7 al 9’) per andare al riposo sul 17-8.

Il secondo quarto si apre con il +11 matelicese (22-11 al 12’) grazie alle scorribande di Gloria Offor e ai tanti rimbalzi in attacco che la giovane matelicese cattura (e prenderà nel resto della gara, ben 7 alla fine). L’Alpo, però, ricorrendo a sprazzi di zona, si desta e in attacco centra una serie di triple che la riavvicinano (25-21 al 14’). L’andamento a elastico dell’incontro torna a premiare Matelica che, grazie ancora a Offor, arriva all’intervallo lungo sul punteggio di 38-29. 

In uscita dagli spogliatoi l’Alpo è ben agguerrita, tanto che Carlotta Rainis e Francesca Parmesani accorciano di nuovo sul 38-33 al 21’. Nel momento forse più complicato del terzo quarto, la Thunder però non sbanda e ha la lucidità per affidarsi alle mani sicure di Chiara Bacchini, Alessia Cabrini e ancora dell’infallibile Elena Pilakouta per toccare il massimo vantaggio di +12 al 28’ (47-35). Si va all’ultimo mini riposo sul punteggio di 50-41.

La scatenata veneta Francesca Parmesani approfitta di qualche palla persa di troppo da parte della Thunder per riaprire l’incontro all’inizio dell’ultimo quarto (50-45 al 31’). Calano le percentuali al tiro matelicesi e l’Alpo arriva a un solo possesso di distanza (53-50 al 33’). E’ un momento topico e rischioso, ma Matelica regge e per tre minuti riesce a fermare l’attacco avversario, riprendendo quota con Gramaccioni e Cabrini (58-50 al 36’). La Thunder inizia a vedere il traguardo, ma ancora Parmesani con un gioco da tre punti rimette il risultato in discussione (60-56 al 38’). Servono ancora Pilakouta e la quarta tripla di serata di Cabrini per poter alzare – finalmente – le braccia al cielo sul 65-56 del 39’. Dalla lunetta Chiara Bacchini, indiscussa protagonista di questa Final Eight con 20,0 punti e 8,3 rimbalzi di media nelle tre partite, sigilla il punteggio sul 67-56 conclusivo. 

La Coppa Italia 2026 è della Thunder: possono partire i festeggiamenti, la gioia e le lacrime per un successo storico conquistato dalla “piccola-grande” Matelica.

Il commento di coach Alberto Matassini, allenatore della Halley Thunder Matelica: «Abbiamo trovato tante risorse durante questa Final Eight, perché siamo arrivati qui con tre infortuni muscolari subiti a metà dicembre e un virus intestinale che ha colpito il gruppo a tre giorni dalla Coppa Italia: rischiavamo seriamente che non giocasse messa squadra. Invece tutte le ragazze hanno voluto andare in campo fin dal primo giorno e questo fa onore a tutte loro. Questa vittoria è bellissima, perché si tratta di una competizione emozionante, a eliminazione diretta, ogni giorno devi trovare nuovi stimoli. Guidare la Thunder a raggiungere questo successo è stato stupendo». 

Il commento di Benedetta Gramaccioni, capitana della Halley Thunder Matelica: «Vincere la Coppa Italia è una sensazione bellissima. Penso che ce la siamo meritata. L’ultimo periodo per noi è stato difficile, ma queste siamo e lo abbiamo dimostrato: sappiamo compattarci nei momenti più duri. Non posso che ringraziare la società, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori e tutti quelli che ci seguono».

Halley Thunder Matelica – Ecodent Alpo Villafranca di Verona = 67-56
Halley Thunder Matelica – Trzeciak 2, Bacchini 14, Gramaccioni 12, Bonvecchio, Pilakouta 17, Cabrini 14, Chiovato, Battellini ne, Zamparini ne, Lo Russo ne, Lizzi, Offor 8. All. Matassini
Ecodent Alpo Villafranca di Verona – Peresson 8, Parmesani 23, Rainis 9, Soglia 1, Gregori 10, Di Maria ne, Rosignoli 3, Todeschini ne, Grisi ne, Furlani ne, Reschiglian, Mancini 2. All. Soave
Arbitri – Corrias (Pn) e Cotugno (Ud)
Parziali – 17-8, 21-21, 12-12, 17-15.
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