Terza giornata della Techfind Serie A1 all'insegna del fattore campo, sono ben sei le vittorie in casa su sette turni di campionato.

La sorpresa del turno è l'unica vittoria esterna, quella de La Molisana Magnolia Campobasso in casa della Virtus Segafredo Bologna, 61-70 il punteggio finale con una Robyn Parks sugli scudi, 27 punti per lei. Per Bologna 21 punti di Zandalasini. Grande felicità per il coach molisano Domenico Sabatelli: "Nel terzo quarto, lavorando sodo in difesa, abbiamo preso margine per quella che è una vittoria che ha un sapore speciale nella nostra giovane storia, perché arrivata in un impianto come il PalaDozza e contro un'avversaria come la Virtus. Questa vittoria è dedicata alla città, alla regione e al nostro club".  Così invece il coach Virtus Lino Lardo: "Abbiamo pagato il fatto di non aver trovato mai il canestro nel terzo quarto, solo 9 punti segnati. La coperta è un po’ corta. Oggi abbiamo giocato contro una squadra di buon livello, lo sapevamo: c’era bisogno di un’altra Virtus. Questo è sicuro. Adesso dobbiamo cercare di recuperare energie fisiche e mentali, perché oggi era difficile riprendere la giusta intensità a neanche 48 ore dalla gara di EuroCup. Dobbiamo migliorare in attacco, coinvolgendo tutte le cinque in campo. Solo il lavoro ci aiuterà".

Nella sfida in chiaro della giornata, netta affermazione del Famila Wuber Schio su un Allianz Geas rimaneggiato (out Arturi, Gwathmey, Panzera, Ronchi) per 86-58. Keys e Laksa firmano 15 punti, per Geas 15 di Trucco. L'ex Costanza Verona, 13 punti, a fine partita: "Oggi era una partita importante, venivamo da una sconfitta, c'era molta concentrazione e volevamo giocare fin da subito con un'intensità alta. Siamo riusciti a portare il match a casa. Affrontare il Geas è stata un'emozione particolare, sono molto legata a questa società per il periodo passato a Sesto".Così il coach del Geas Cinzia Zanotti: “Quella di questa sera è stata una partita ‘a strappi’, ma sono comunque contenta di quanto fatto. A parte qualche momento di difficoltà, siamo sempre riuscite a reagire e a rimediare agli errori”.

Nel derby veneto decisivo un parziale di 24-9 nell'ultimo quarto per l'Umana Reyer Venezia, che s'impone 81-68 sul Fila San Martino di Lupari: 26 di Petronyte in casa Reyer, dall'altra parte 16 di Filippi. La lituana ai microfoni nel post-partita: "Non è stato facile battere la Fila, abbiamo subito il contraccolpo del lungo viaggio in Russia. Siamo andate sotto di 10 punti, ma poi abbiamo risalito la corrente. Il segreto è stato passarci la palla, il mio score è stato merito delle compagne che mi hanno servito bene dentro area". Coach Lorenzo Serventi per San Martino: "Abbiamo un'età media di 22 anni, eppure siamo state sopra nel punteggio per lunghi tratti della partita. Abbiamo avuto anche 10 punti di vantaggio, ma, a un certo punto, Venezia ha messo sul parquet tutte la sua voglia e determinazione. Alla fine del terzo quarto e nell'ultimo periodo la Reyer ha dimostrato di esserci superiore".

Grande prestazione della Passalacqua Ragusa che supera la Limonta Costa Masnaga per 97-67. Show offensivo per le iblee che tirano il 15/24 da tre, guidate dai 29 di Romeo e da 25 di Tagliamento, 17 di Vaughn e Jackson per Costa. Così il coach ibleo Gianni Recupido: "Buon approccio con la partita, Costa aveva fatto vedere un gran bel basket, con tanta transizione e uno contro uno, noi siamo stati bravi nel limitarli nelle cose che sanno fare meglio e siamo anche stati bravi nello sfruttare i vantaggi tecnici delle nostre giocatrici. Possiamo ancora migliorare su tanti aspetti".  Coach Paolo Seletti laconico:  "Non c'è stata partita, noi e Ragusa facciamo ancora due campionati diversi e per noi è stata una grande delusione, ne abbiamo presi trenta anche questa volta. Dobbiamo crescere e lavorare ancora molto sulla difesa perché nelle ultime due partite abbiamo subito troppo. La partita vera è durata solamente 3 minuti, il resto è stato un lunghissimo garbage time".

Il Banco di Sardegna Dinamo Sassari vince 84-61 sull'Use Rosa Scotti Empoli nella prima al PalaSerradimigni: prestazione "monstre" di Shepard, 34 punti e 23 rimbalzi, per le empolesi 17 di Rembiszewska. Nel postpartita le parole di Maggie Lucas, 21 punti all'attivo: "Nelle ultime tre partite abbiamo sofferto e volevamo tornare a casa per giocare insieme e divertirci. Ci siamo riuscite, abbiamo disputato un'ottima partita: sono molto contenta, stiamo costruendo la nostra chimica che migliora di partita in partita. Sono estremamente felice dell'arrivo di Jessica Shepard, non potevamo sperare in una compagna migliore. Stiamo crescendo insieme e lo dimostra il fatto che siamo sempre tutte coinvolte nel gioco". Alessio Cioni, coach empolese: "Non siamo mai entrati in gara, abbiamo perso inizialmente un sacco di palloni e questo ci ha condizionato. Abbiamo alzato il numero di possessi e Sassari li ha gestiti bene, difensivamente abbiamo avuto grandissime difficoltà non riuscendo mai ad arginare Shepard e Lucas".

Terzo quarto importante per la Gesam Gas E Luce Lucca contro l'Akronos Moncalieri, parziale di 25-6, decisivo per il 76-59 finale in favore delle toscane. Per la Gesam 25 punti della play Dietrick, Moncalieri ha 14 punti dalla play brasiliana Da Paixao. Luca Andreoli, allenatore di Lucca, commenta così il match: "Nel terzo quarto abbiamo reagito da squadra, grazie a una buona difesa. Stiamo lavorando insieme al completo da pochissimo, dobbiamo capire che dobbiamo sempre mettere un'energia alta in campo". Coach Paolo Terzolo analizza la prestazione di Moncalieri: "Sapevamo che Lucca è brava a correre in contropiede, a spingere, e nonostante questo gliel'abbiamo concesso nel terzo quarto. Tuttavia sono contento della nostra reazione nell'ultimo quarto, perchè abbiamo reagito".

Prima vittoria stagionale per la E-Work Faenza che supera 78-70 la Costruzioni Italia Broni. Partita pazzesca di Davis, 30 punti con 12 falli subiti, che annulla l'ottima prestazione per Broni di Galbiati, 18 per lei. Il commento di coach Diego Sguaizer per Faenza: "Dal riscaldamento avevamo un'energia diversa e questo si poteva sentire, ma sapevamo anche che sarebbe stata una partita lunga da portare a termine. Mi sento di dire che c'è stata comprensione di quello che volevamo fare in campo, dobbiamo ancora aggiustare qualcosa ma siamo a buon punto, considerati gli infortuni". Virginia Galbiati, per Broni: "La nostra prestazione è stata altalenante, quando ci facciamo prendere dall'ansia di correre e tirare subito siamo andate in grande difficoltà senza trovare buone conclusioni".

(Foto Andrea Gilardi)

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